Pescara. Nasce MyTutela, è l’unica App Anti Molestie che tutela le vittime di Stalking, Bullismo, violenza fisica e psicologica.
Come funziona: raccoglie e archivia i dati da tuo cellulare in modalità forense (sms, telefonate, lista chiamate, whatsapp e screenshot); custodisce i dati per la vittima e per le Forze dell’Ordine proteggendoli anche nei casi in cui il cellulare venga danneggiato o perso; consente di scaricare un Report dei dati in formato ‘ad hoc’ da usare in fase di denuncia e processo; grazie all’opzione ‘Audio Ambiente’ raccoglie le evidenze digitali a tutela delle vittime di violenza fisica; in caso di pericolo consente di chiamare un numero di emergenza o le Forze dell’Ordine.
Ce ne ha parlato nel dettaglio il coordinatore di Abruzzo Cuore D’Italia, Francesco Longobardi che abbiamo incontrato all’interno dell’Ottica Antonello in pieno centro a Pescara: “Questa è una App contro le violenze e nasce da due periti informatici che lavorano per le Procure italiane ed hanno avuto il mandato dalla Procura di Roma di verificare il telefonino di Sara di Pietrantonio. Poi si sono resi conto che la ragazza aveva inserito una password ed hanno avuto delle difficoltà ad accedere ai dati. Quindi hanno pensato di poter creare un’App con un archivio forense contro le molestie, questo perché nel momento in cui con lo smartphone si dovesero subire delle molestie tramite telefonate, foto e quant’altro, lo smartphone registra tutto e invia tramite un database. Quindi serve come deterrente per coloro che vogliono molestare e farli desistere. Questa applicazione è l’unica nel suo genere a livello mondiale, quindi è un’App che rivoluziona ed è innovativa per la tutela dalla violenza. Naturalmente è gratuita, quindi basta scaricarla ed inserire il numero telefonico di colui il quale crea molestie e da quel momento in poi il telefonino registrerà tutto ciò che arriverà da quel numero. È un supporto tecnologico in più, oggi bisogna sfruttare la tecnologia non soltanto per creare violenza o per bullizzare qualcuno, ma dobbiamo sfruttarla a favore delle vittime delle molestie”.