Francavilla al Mare. Portare in Regione competenza, determinazione, impegno e onestà, dopo vent’anni di impegno sul territorio. Questi i temi al centro dell’Incontro con elettori e simpatizzanti ieri pomeriggio a Francavilla al Mare per Maria Rosaria Elia, candidata alle regionali con Fratelli d’Italia.

«I quattro assi portanti della mia azione sono famiglia, sanità, lavoro e innovazione, sociale. Tutti temi che conosco per esperienza diretta», spiega Maria Elia.

La candidatura nasce dopo venti anni di impegno sul territorio, in primis per San Giovanni Teatino. Maria Rosaria Elia, 44 anni, laureata in Economia e Commercio con un master in marketing è candidata per Fratelli d’Italia. Nel 2002 inizia a lavorare nella ASL e attualmente è all’agenzia delle entrate di Chieti.

«So cosa significa avere una sanità in cattivo stato – commenta la candidata -. Che significano carenza di personale, chiusura dei reparti, distretti sanitari e guardie mediche con carenza di organico. Tutte problematiche che si riversano sulla cittadinanza. Va ridotta, eliminata la burocrazia, con innovazione tecnologiche per snellire la gestione».

Nel 2016 Maria Elia si candida al Comune di San Giovanni Teatino e raccoglie oltre 400 preferenze, ricoprendo anche la carica di assessore comunale, incarico cui ha rinunciato «perché le mie idee e i miei valori sono più importanti dell’incarico» ha spiegato. Maria Elia punta su «Dialogo, ascolto, azione» e sulla valorizzazione di turismo, cultura e ambiente per dare un futuro e anche un lavoro ai giovani: «Sono le miniere che non sono mai state utilizzate. Abbiamo un patrimonio immenso che non abbiamo mai messo in vetrina».

Sulla sanità Maria Elia sottolinea le criticità legate a liste d’attesa, carenza di personale e assistenza agli anziani. «Dobbiamo fornire assistenza e soprattutto dignità agli anziani, perché un progetto di welfare complessivo può essere il volano dell’Abruzzo. Gli anziani sono una risorsa per la nostra società, col loro patrimonio di conoscenze e valori da trasferire alle nuove generazioni».