Molte esperienze in Abruzzo tra cui L’Aquila, Teramo, Sulmona e Pro Vasto, una parentesi poco fortunata con il Pescara nella stagione 2006/2007 e tante esperienze tra serie B e C con diversi campionati vinti. Si tratta di Aldo Ammazzalorso che ora allena in Eccellenza, a Pineto, al quale abbiamo fatto alcune domande sulla sua carriera e sul Pescara targato Oddo che sta esprimendo un grande calcio, insieme a degli ottimi risultati.

– Nelle ultime settimane l’è stato affidato l’incarico della guida tecnica del Pineto, squadra che in Eccellenza naviga in zona play off. Come ha raccolto questa sfida?

– Con piacere perché sto dentro una società che è la mia famiglia e mi trovo molto bene. Ho trovato un ambiente molto bello, molto professionale, super organizzato, si lavora bene. Cerchiamo di ottenere maggiori risultati di quelli ottenuti fino ad oggi.

– Nella stagione 2006/2007 ha guidato per parte della stagione il Pescara in serie B, annata poco fortunata, soprattutto a livello societario c’era tanta confusione…

– Sicuramente, ma si cerca sempre di fare il massimo, di avere un comportamento professionale e di fare sempre il meglio per la propria società.

– Lei il Pescara lo aveva affrontato anche da avversario, ad esempio nella stagione 2001/2002 quando nella vecchia C1 era alla guida del Catania, per la sua ex squadra stagione culmina con la promozione in B…

– Tengo un ricordo molto positivo di quell’anno, poi con il Pescara abbiamo vinto.

– Il Delfino viene dalla finale play off della scorsa stagione e quest’anno si sta confermando ai vertici della classifica cadetta. Secondo lei che cosa sta funzionando maggiormente e quali sono i punti di forza del team biancazzurro?

– A me piace molto l’espressione di gioco che ha Oddo, lascia intendere un buon lavoro settimanale. Sono veramente convinto che saranno in lotta per la promozione fino all’ultimo giorno e secondo me stanno creando i presupposti per la promozione diretta. Ci sono risultati e gioco che sono accomunati da un ottimo lavoro.

– Tornando alla sua carriera da allenatore, tante esperienze tra la vecchia serie C e la serie B, diverse esperienze in Abruzzo, ma anche fuori dai nostri confini regionali. A quale esperienza è maggiormente legato?

– Non sono legato ad una sola esperienza, ma a tante, soprattutto dove ho vinto i campionati sono rimasto molto affezionato. Però anche in piazze dove non ho vinto come Avellino ed Ascoli c’è molto affetto da parte della gente.